| Palma Costi si presenta a Parma |
14/09/2007 |
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venerdì 14 settembre 2007
Presentazione a Parma
Corro per vincere
Palma sfida la Quercia: "Corro per vincere"
Una carriera da amministratrice a Modena
di Luciano Nigro
Ma non è di quelle che si abbattono, Palma Costi, 50 anni, sposata, madre di tre figlie, una vita nel Pci-Pds-Ds, sempre da amministratrice. Venticinque anni fa, fresca di laurea in storia contemporanea, divenne sindaco del suo paese, Camposanto, tremila anime al confine con la provincia di Bologna. Ha lavorato nelle Usl, nella sanità, si è occupata di piani regolatori e di fabbriche che chiudono. «Sono una riformista emiliano-romagnola - dice, sapendo di accarezzare un sentimento ben presente nel pancione della Quercia - sto con Letta perché ha lavorato con Bersani, se si fosse candidato Bersani avrei appoggiato lui». Non le piacciono le posizioni ambigue. «Ho sempre fatto battaglie per aprire il partito, nell´Ulivo, nei movimenti, per il Pd».
Il Pci-Pds, la lealtà di partito cui si appella Zani? «E´ finita un´epoca - dice Costi - non rinnego nulla della mia storia, ma oggi dobbiamo far rivivere quei valori in un modo più moderno: mi sento già proiettata in un altro partito». E poi, aggiunge, «vengo dal Pci, è vero, ma sono sempre stata in giunte di coalizione e ho imparato che le idee migliori nascono dal confronto, nessuno ha la verità in tasca». Pressioni dai vertici ds? «Mai avute, forse perché mi conoscono - scherza - ma i mal di pancia non mi interessano, preferisco guardare avanti». Agli amici e ai collaboratori che le chiedono di immaginare quanti diessini la seguiranno, risponde senza giri di parole: «A giudicare dalle telefonate, le compagne e i compagni che mi appoggeranno sono tantissimi. Non so, però, quanti lo diranno prima del voto».
(12 settembre 2007)
giovedì 13 settembre 2007
Candidati, articolo repubblica 12 settembre
Pd, Letta arruola una Ds
Per Caronna avversario in casa
All´ultimo minuto in corsa per la segreteria la modenese Costi. Borghi si ritira
di Luciano Nigro
Il colpo messo segno dal consigliere regionale della Margherita, ex Ppi, Marco Barbieri e dal collega Matteo Richetti, un primo risultato lo ha già ottenuto. Gianluca Borghi, consigliere regionale, si ritira dalla competizione e appoggia Palma Costi con i suoi «ecologisti per il Pd» perché considera la lista il primo coconcreto incontro tra i riformisti nel Pd. La speranza di Costi, Borghi, Barbieri e Richetti ora è che si ritiri anche Antonio La Forgia, per fare un fronte comune alternativo a quello di Caronna, candidato super-favorito, sostenuto dal gruppo dirigente della Quercia, da molti sindaci e dalla componente maggioritaria della Margherita che fa capo a Franceschini. La Forgia (che, secondo i lettiani avrebbe problemi seri tra i sostenitori della Bindi a Modena, Reggio e Ravenna) risponde però che ormai è troppo tardi, dunque non si ritirerà e punterà al 51%.
«Io sono cattolico democratico - aggiunge Richetti, il primo a farsi da parte per lasciare spazio a una candidatura più trasversale - Gianluca è un ecologista, Palma viene dal filone Pci-Pds-Ds. Insieme siamo riusciti a organizzare una squadra giovane e a convergere su una candidatura femminile, l´unica finora in Italia». Gli ex Ppi che non si ritrovano in Franceschini, insomma, con i verdi Ecodem (che a Roma appoggiano Veltroni) puntano tutto su una diessina, anche a costo di malumori che si sono già manifestati tra i sostenitori di Letta a Ravenna. La speranza è che sappia raccogliere un pezzo dell´elettorato della Quercia. Una scommessa che si giocherà già nelle prossime ore. Oggi, infatti, è l´ultimo giorno per la presentazione dei candidati alla segreteria. Ma le liste che li appoggiano nei 32 collegi dell´Emilia Romagna con i 430 candidati all´assemblea regionale si presentano alla fine della prossima settimana.
(12 settembre 2007)
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