Palma sfida la Quercia: "Corro per vincere"
Una carriera da amministratrice a Modena
di Luciano Nigro
Ma non è di quelle che si abbattono, Palma Costi, 50 anni, sposata, madre di tre figlie, una vita nel Pci-Pds-Ds, sempre da amministratrice. Venticinque anni fa, fresca di laurea in storia contemporanea, divenne sindaco del suo paese, Camposanto, tremila anime al confine con la provincia di Bologna. Ha lavorato nelle Usl, nella sanità, si è occupata di piani regolatori e di fabbriche che chiudono. «Sono una riformista emiliano-romagnola - dice, sapendo di accarezzare un sentimento ben presente nel pancione della Quercia - sto con Letta perché ha lavorato con Bersani, se si fosse candidato Bersani avrei appoggiato lui». Non le piacciono le posizioni ambigue. «Ho sempre fatto battaglie per aprire il partito, nell´Ulivo, nei movimenti, per il Pd».
Il Pci-Pds, la lealtà di partito cui si appella Zani? «E´ finita un´epoca - dice Costi - non rinnego nulla della mia storia, ma oggi dobbiamo far rivivere quei valori in un modo più moderno: mi sento già proiettata in un altro partito». E poi, aggiunge, «vengo dal Pci, è vero, ma sono sempre stata in giunte di coalizione e ho imparato che le idee migliori nascono dal confronto, nessuno ha la verità in tasca». Pressioni dai vertici ds? «Mai avute, forse perché mi conoscono - scherza - ma i mal di pancia non mi interessano, preferisco guardare avanti». Agli amici e ai collaboratori che le chiedono di immaginare quanti diessini la seguiranno, risponde senza giri di parole: «A giudicare dalle telefonate, le compagne e i compagni che mi appoggeranno sono tantissimi. Non so, però, quanti lo diranno prima del voto».
(12 settembre 2007)
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