giovedì 13 settembre 2007

Candidati, articolo repubblica 12 settembre

Pd, Letta arruola una Ds
Per Caronna avversario in casa

All´ultimo minuto in corsa per la segreteria la modenese Costi. Borghi si ritira
di Luciano Nigro
Antonio La Forgia con Giulio Santagata Antonio La Forgia con Giulio Santagata
Una diessina contro Caronna. A sorpresa, all´ultimo minuto, i sostenitori di Enrico Letta giocano la loro carta per l´elezione del segretario regionale: Palma Costi, assessore all´economia della Provincia di Modena, già assessore all´urbanistica sotto la Ghirlandina. L´obiettivo non dichiarato è intercettare i malumori nel partito della Quercia e insieme di rompere uno schema che vedeva un solo candidato Ds, Salvatore Caronna, con una Quercia compatta, e la Margherita in pezzi secondo lo schema nazionale (una parte con Franceschini che sostiene Veltroni, una parte con Enrico Letta e una con Rosy Bindi).

Il colpo messo segno dal consigliere regionale della Margherita, ex Ppi, Marco Barbieri e dal collega Matteo Richetti, un primo risultato lo ha già ottenuto. Gianluca Borghi, consigliere regionale, si ritira dalla competizione e appoggia Palma Costi con i suoi «ecologisti per il Pd» perché considera la lista il primo coconcreto incontro tra i riformisti nel Pd. La speranza di Costi, Borghi, Barbieri e Richetti ora è che si ritiri anche Antonio La Forgia, per fare un fronte comune alternativo a quello di Caronna, candidato super-favorito, sostenuto dal gruppo dirigente della Quercia, da molti sindaci e dalla componente maggioritaria della Margherita che fa capo a Franceschini. La Forgia (che, secondo i lettiani avrebbe problemi seri tra i sostenitori della Bindi a Modena, Reggio e Ravenna) risponde però che ormai è troppo tardi, dunque non si ritirerà e punterà al 51%.

Gian Luca Borghi
Gian Luca Borghi
«Corro per vincere», lo dice anche Palma Costi che non nasconde di sperare nell´appoggio di molti diessini («mi auguro che la mia scelta sia condivisa da altre compagne e compagni del mio partito»). Ma intanto il gruppetto promotore della sua candidatura scommette sul rimescolamento delle carte. «In qualche modo abbiamo già vinto - dice Barbieri - per l´esplosione di libertà che questa scelta produrrà: in fondo Palma è la fotografia esatta delle speranze di Filippo Andreatta che chiedeva coraggio e capacità di puntare su esponenti ds. Per noi questo è già il Pd, aspettiamo gli altri il 15 ottobre».

«Io sono cattolico democratico - aggiunge Richetti, il primo a farsi da parte per lasciare spazio a una candidatura più trasversale - Gianluca è un ecologista, Palma viene dal filone Pci-Pds-Ds. Insieme siamo riusciti a organizzare una squadra giovane e a convergere su una candidatura femminile, l´unica finora in Italia». Gli ex Ppi che non si ritrovano in Franceschini, insomma, con i verdi Ecodem (che a Roma appoggiano Veltroni) puntano tutto su una diessina, anche a costo di malumori che si sono già manifestati tra i sostenitori di Letta a Ravenna. La speranza è che sappia raccogliere un pezzo dell´elettorato della Quercia. Una scommessa che si giocherà già nelle prossime ore. Oggi, infatti, è l´ultimo giorno per la presentazione dei candidati alla segreteria. Ma le liste che li appoggiano nei 32 collegi dell´Emilia Romagna con i 430 candidati all´assemblea regionale si presentano alla fine della prossima settimana.

(12 settembre 2007)

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