Pd, Letta arruola una Ds
Per Caronna avversario in casa
All´ultimo minuto in corsa per la segreteria la modenese Costi. Borghi si ritira
di Luciano Nigro

Antonio La Forgia con Giulio Santagata
Una diessina contro Caronna. A sorpresa, all´ultimo minuto, i sostenitori di Enrico Letta giocano la loro carta per l´elezione del segretario regionale: Palma Costi, assessore all´economia della Provincia di Modena, già assessore all´urbanistica sotto la Ghirlandina. L´obiettivo non dichiarato è intercettare i malumori nel partito della Quercia e insieme di rompere uno schema che vedeva un solo candidato Ds, Salvatore Caronna, con una Quercia compatta, e la Margherita in pezzi secondo lo schema nazionale (una parte con Franceschini che sostiene Veltroni, una parte con Enrico Letta e una con Rosy Bindi).
Il colpo messo segno dal consigliere regionale della Margherita, ex Ppi, Marco Barbieri e dal collega Matteo Richetti, un primo risultato lo ha già ottenuto. Gianluca Borghi, consigliere regionale, si ritira dalla competizione e appoggia Palma Costi con i suoi «ecologisti per il Pd» perché considera la lista il primo coconcreto incontro tra i riformisti nel Pd. La speranza di Costi, Borghi, Barbieri e Richetti ora è che si ritiri anche Antonio La Forgia, per fare un fronte comune alternativo a quello di Caronna, candidato super-favorito, sostenuto dal gruppo dirigente della Quercia, da molti sindaci e dalla componente maggioritaria della Margherita che fa capo a Franceschini. La Forgia (che, secondo i lettiani avrebbe problemi seri tra i sostenitori della Bindi a Modena, Reggio e Ravenna) risponde però che ormai è troppo tardi, dunque non si ritirerà e punterà al 51%.
«Corro per vincere», lo dice anche Palma Costi che non nasconde di sperare nell´appoggio di molti diessini («mi auguro che la mia scelta sia condivisa da altre compagne e compagni del mio partito»). Ma intanto il gruppetto promotore della sua candidatura scommette sul rimescolamento delle carte. «In qualche modo abbiamo già vinto - dice Barbieri - per l´esplosione di libertà che questa scelta produrrà: in fondo Palma è la fotografia esatta delle speranze di Filippo Andreatta che chiedeva coraggio e capacità di puntare su esponenti ds. Per noi questo è già il Pd, aspettiamo gli altri il 15 ottobre».
«Io sono cattolico democratico - aggiunge Richetti, il primo a farsi da parte per lasciare spazio a una candidatura più trasversale - Gianluca è un ecologista, Palma viene dal filone Pci-Pds-Ds. Insieme siamo riusciti a organizzare una squadra giovane e a convergere su una candidatura femminile, l´unica finora in Italia». Gli ex Ppi che non si ritrovano in Franceschini, insomma, con i verdi Ecodem (che a Roma appoggiano Veltroni) puntano tutto su una diessina, anche a costo di malumori che si sono già manifestati tra i sostenitori di Letta a Ravenna. La speranza è che sappia raccogliere un pezzo dell´elettorato della Quercia. Una scommessa che si giocherà già nelle prossime ore. Oggi, infatti, è l´ultimo giorno per la presentazione dei candidati alla segreteria. Ma le liste che li appoggiano nei 32 collegi dell´Emilia Romagna con i 430 candidati all´assemblea regionale si presentano alla fine della prossima settimana.
(12 settembre 2007)